Quel che rimane

Volevo caricare una foto, fatta con il cellulare. La pagina continua a darmi errore, dicendo che le dimensioni eccedono quanto consentito dal formato blog.

:/

E’ che io ho il cellulare settato cosi’…uff! Sono piena di foto che vorrei poter pubblicare, ma o trovo il modo di editarle, o mi autocondanno al silenzio stampa. Ri-uff!

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Instagram killed the blogger star

Back on track..piu’ o meno!
In ordine sparso, ultimamente mi sono sconnessa dal mondo causa assenza di VPN (lo sapete che senza VPN non riesco a leggere nessuno dei blog pubblicati via blospot, giusto per dirne una)?), assenza di stimoli, assenza di voglia di scrivere…
La tecnologia poi non mi sta aiutando, nel senso che ho completamente abbandonato il PC in favore del mio beneamato smartphone (che btw ho gia’ fatto cadere miliardi di volte, tanto lo amo..), e il fato ha voluto che il mio smartphone sia dotato di quella che e’ la droga del momento: Instagram!
Ho notato che tante blogger sono anche la’ (ciao girls! :), per cui le seguo cosi’, e l’assenza di VPN pesa meno; io stessa posto foto, ogni tanto, e anche questo compensa l’assenza da qui.
E’ solo una mia impressione, o Instagram sta pian pianino soppiantando gli altri strumenti di comunicazione? O sono solo io a soffire di questa sindrome?
Spero di tornare a postare piu’ spesso, con piu’ costanza. Saluti e baci da un paesino della Cina del sud, con un tempo uggioso, freddo e triste.
:)

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Nihon

Questa sera volevamo mangiare giapponese: abbiamo trovato un ristorante chiuso, mentre quello all’interno dell’albergo operava normalmente, ma aveva rimosso perfino l’insegna!

Io non so mica piu’ cosa pensare, di quello che sta succedendo negli ultimi giorni a questa parte. E in Italia non se ne parla minimamente, salvo un post estratto dal blog di Marco Del Corona che ho visto ora sulla homepage del Corriere (fino a oggi tarda mattinata italiana non c’era)

 

Se qualcuno fosse interessato a capirne di piu’, consiglio di seguire le notizie della BBC. I cinesi oggi continuavano a dire ‘Andiamo in guerra’, ussignur mancava solo questa adesso!

http://leviedellasia.corriere.it/2012/09/cinagiappone_le_isole_contese.html

Ps la foto e’ mia. Se la vedete pubblicata in un certo posto, che io seguo abitualmente…ebbene si’, e’ farina del mio sacco.

 

 

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Galaxy-addicted

Nel gran giorno post-presentazione del nuovo iPhone 5, io prendo coraggio e mi dichiaro assolutamente innamorata del mio Samsung Galaxy III.
Sono stata prima contraria, poi restia, poi indecisa su quale telefono ‘intelligente’ comperare. Queste riflessioni mi hanno tenuta impegnata credo forse addirittura un paio di mesi. Sono passata dal rifiuto categorico a dotarmi di smartphone (con quello che costa, non sarebbe stata meglio una bella borsa?), all’essere totalmente drogata e dipendente dal mio nuovo giocattolo.
Insomma, soneo a letto spaparanzata, esto scrivendo un post! Dopo aver chiamato casa via skype, per dirne una.
Meglio tardi che mai eh?!

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My Instagram

Hong Kong, sabato 25 agosto 2012.

Mi trovate su Instagram come Ellecina.

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Settembre

Agosto si e’ chiuso per me in modo abbastanza..pesante? Provante? Deprimente?
Va da se’ che settembre non e’ iniziato in maniera migliore, visto che 31/08 e 01/09 sono attaccati – ah ah ah…battuta!
La Zia non va d’accordo con le partenze, assolutamente no; non va in particolar modo d’accordo con le partenze di chi non vorrebbe vedere partire. Specialmente quando il soggetto in partenza rappresenta uno di quei pochi, per quanto anomali, punti di riferimento che sei arrivato a crearti per sopravvivere meglio a un posto *pesante* come questo possa essere.
Di buono c’e’ che ho chiuso agosto con un acquisto importante: il mitico telefono intelligente. Ma credo che la cosa meriti un post a dovere (soprattutto la parte in cui alla vigilia dell’acquisto mi chiama la banca per dirmi ‘Le dobbiamo bloccare la carta di credito, qualcuno ha cercato di rubarle i dati’). Telefono intelligente che mi ha subito portata a diventare Instagram-dipendente (ma quanto e’ bella, Instagram? AMO!!).
Cerchero’ di rimettermi in carreggiata con il blog, nuovo mese nuova vita – con un grosso buco (virtuale) in pancia, che speriamo di riuscire a colmare quanto prima.

PS La foto di apertura e’ stata scattata domenica, durante la gita aziendale: no, non siamo scappati in Svizzera. Eravamo in piena Cina del Sud 😀

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Anticorpi

Questa nella foto sono io, ok, diciamo che quello nella foto e’ il mio braccino (ho il braccino da cinquenne e manine di fatina, per niente proporzionati al resto del corpo). Prego notare lo sforzo che ho compiuto nella’abbinare i braccialetti H&M ai sandali altissimi; avevo abbinato anche un pochette di Furla fucsia. Insomma, sto proprio facendo progressi, no?

Questa foto e’ stata scattato lo scorso venerdi’ sera, alla vigilia del post da depressione totale in cui mi sono prodotta il giorno seguente. Beh, direi che io e i venerdi’ non andiamo d’accordo, ultimamente! Perche’ e’ stato un venerdi’ sera pesantissimo, anche questa settimana; pesantissimo per l’umore, I mean.

Conscia di necessitare di una scrollata, dopo un’intera serata notte e mezza mattinata a pensarci su, ieri mattina ho preso e sono andata al supermercato. E ho comperato un po’ di cose, perche’ mi sono detta ‘weekend di merda, almeno passatelo cucinando’. In realta’ mentirei spudoratamente se dicessi che il tutto aveva un fine: darmi il coraggio, e l’alibi, per mandare un messaggio nell’etere dal senso tipo ‘cucino questo weekend, ti va un boccone?’. Ebbene si’, avevo bisogno di una scusa per scrivere all’uomo che non deve chiedere mai; avevo bisogno di poter scrivere un messaggio intelligente, dai contenuti accattivanti, che mi prospettasse una possibilita’ di ricevere una qualche misera risposta.

Bene, vi dico solo che fuori c’e’ appena stato il diluvio. Perche’ non solo ha risposto, ma udite! udite!, non mi ha neanche tirato il solito scandalosissimo pacco!!!

(ora, perdonate se di punto in bianco cito nomi luoghi e fatti ai piu’ sconosciuti. E’ che ogni tanto serve uno sfogo anche a me, e per contro ci sono cose che non si possono scrivere neanche sul blog).

Ragiono ora sul fatto di quanto sia patetico, per certi versi, il doversi ridurre a prendere le persone per la gola, perche’ non si riesce a fare di meglio. Oh beh, diciamo che in un caso cosi’ palese di sfrontato opportunismo del personaggio, oltre che i miei natali e il fatto che la cucina italiana sia tra le migliori al mondo, non posso offrire. Ho detto ‘non posso’, non ‘non vorrei’. Quando un giorno farete un giro da ste parti (a parte tu, che mi leggi da qua, e SAI), capirete perche’ dico sempre che la Cina e’ una valle di lacrime.

Comunque, dicevo, i vaccini ragionano su un principio semplice: dosi minimerribe di virus, in modo che l’organismo abbia una reazione tanto minima ma quanto sufficiente a fare sviluppare gli anticorpi.

Beh, la cena di questa sera e’ stato proprio questo: la mia prima dose di vaccino, vaccino che funzioni, intendo. Che finora mi ero data a metodi da ciarlatani…perche’ ahime’, e’ questa la triste faccenda: vanno sviluppati anticorpi e in maniera anche veloce, onde evitare di soccombere alla malattia. Perche’ non saprei come altro chiamarla, se non in questa maniera.

E intanto ha inizio una nuova settimana, con previsto un weekend nella civilta’, e se la fortuna ci assiste, anche una scappata al mare. Anche se ora come ora mah come dire….non ne ho mica tanta voglia! Mi dispiace interrompere le lezioni di danza del ventre, sono alla numero 3 e sono ingravata tanto come il primo giorno! Chissa’ che ora dei 40 anni abbia fatto qualche progresso, in modo da potermi cimentare con la pole dance prima di entrare in menopausa.

Ho detto pole dance? Ebbene si’, se ce la fanno loro, perche’ non posso io? Cos’ho che non va, a parte essere un tronco asfittico?

(NB: la Zia ovviamente NON intende arrivare a CERTI livelli di abilita’, semplicemente ha bisogno di rinvigorire un po’ la sua autostima, e ahime’ a queste latitudini non ho ancora trovato un corso di burlesque, che credo meglio si adatterebbe alla sottoscritta).

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肚皮舞 o anche detta danza del ventre

Prendete un pezzo di legno, abbastanza lungo (posso dire 1,70 mt? No lo so, non sarebbe realistico..).
Dicevo, prendete questo pezzo di legno, lavoratelo fino a dotarlo di sembianze umane.
Procuratevi una parrucca di capelli ispidi, ricci, sparati, ASSURDI. Meglio se con una bella ricrescita bianco-devastante.
Prestate particolare attenzione alla zona di fianchi, bacino e ZTL (limitato? Limitatissimo, ahime’!), che’ devono essere verosimilmente della tipologia ‘mediterranea’.
Dotatelo di outfit sportivo, ma smarzo-sportivo, badate bene!
Fatto? Bene, ecco a voi la controfigura della Zia che balla la danza del ventre. O dovrei forse scrivere ‘caricatura della zia che tenta di riprodurre dei movimenti che ricordano vagamente la danza del ventre’?

Ebbene si’, dopo tanto dire e poco concludere, finalmente mi sono iscritta al centro danze! Ieri ho sperimentato ‘danza indiana’, che ricorda un po’ la danza del ventre; oggi appunto, danza del ventre. Un blocco di legno, mi sono sentita; ma ho sudato tanto tanto tanto, per cui di sicuro ho eliminato tossine, perlomeno. Domani c’e’ ginnastica, e via cosi’, ogni sera qualcosa di diverso.

Obiettivo? Riempirmi le serate, ma soprattutto tornare in forma, che’ ultimamente mi sento proprio malconcia. E poi si’, ballare in un ambiente dove non ci siano fumo, alcol, e un dj sul piedistallo con la fila davanti alla consolle.

(seguite la scia di bava, e troverete la Zia. Avevo fin pensato di ribattezzarmi ‘Lumachina’, fate voi).

Insomma, pian pianino imparero’ anche io a essere meno rigida e piu’ flessibile, no? Adesso non mi resta che comperare la cintura a pendagli (come mai si chiamera’ in italiano, sta cosa?). Ma soprattutto, devo imparare anzi impormi di essere costante, e non demordere al primo calo ormonale, attacco di fame improvvisa, smaronamento al lavoro che ti toglie la voglia di tutto.

Ce la posso fare, no?! Next step sulla via del cambiamento di cui sento cosi’ tanto bisogno, ultimamente: SMETTERLA di comperare scarpe con il tacco. Che’ la situazione mi sta preoccupando, davvero!

Vi presento le ultime nipotine, acquisite la settimana scorsa durante una trasferta di lavoro:

 

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Di valigie&partenze

Premetto subito che questo sara’ un post stufo e lamentoso: fuori c’e’ una nebbia che par di essere a novembre (e il tempo novembrino non aiuta l’umore!), dovrei lavorare ma non ne ho testa (ho sonno!), sono in pieno calo ormonale per cui ho pure il magon facile, e sono alle prese con una delle ennesime partenze (non la mia!) che mi sta sconvolgendo pancia&testa.
Vivendo in Cina, da stranieri intendo, ci si abitua a una precarieta’ di vita abbastanza diffusa; impari a vivere alla giornata, a cogliere il massimo da ogni occasione, a entrare in una modalita’ di immediatezza per quanto riguarda i rapporti umani, perche’ oggi siamo qui, ma chissa’ domani il lavoro o la vita dove ci porteranno?
Ho assistito a svariate partenze difficili da mandare giu’, io stessa sono andata e tornata diverse volte. Adesso ce n’e’ una prossima (salvo colpo di scena, qualcuno mi presta una sceneggiatura di quelle da Oscar, pls?), di partenza, e..aiuto.
Perche’ sapete, io vivo in un posto un pelino infame, con pochissimi punti di riferimento, poche occasioni di svago, e tanta monotonia. Le cose erano cambiate negli ultimi mesi, ma adesso stiamo per tornare alla monotonia che ha sempre caratterizzato la vita qua. Avete presente, abituarsi a mangiare frutti di mare a piacimento, ed essere di nuovo catapultati ai bastoncini Findus? Non che non mi piacciano eh, ma insomma….la differenza!
Ieri sera sono uscita, e mi sono ritrovata catapultata nel banco surgelati della Coop, quando la penultima volta era come stare al bancone della pescheria (ebbene si’, apprezzo molto il polipo, che devo dire?!).
Criptica? Si’, lo so, molto. E’ che ho sta cosa di pancia che proprio non se ne vuole andare, e io poi sono molto una nostalgica di mio, e non ho MAI vissuto bene i distacchi, neanche quando partivano da una realta’ effimera.
E poi, voglio dire, questa mattina apro gmail e mi ritrovo l’ennesimo reminder di LinkedIN: Reminder about your invitation from . Per cui io dico:
Oh mio Supremo, o mio Re dei Re degli uomini che non devono chiedere mai! Tu, che sei stata la prima partenza devastante di cui si abbia memoria, una di quelle che ce la ricorderemo finche’ vivremo…perche’, dico io, perche’? C’e’ un motivo se non ti ho aggiunto finora, non credi? Credo di avertelo detto anche, in passato, che io sono una di quelle che non vuole vedere, non vuole sapere, non. Ci sara’ ben un motivo se non ci sentiamo mai, no? Salvo ovviamente quando ti viene in mente di aver bisogno di qualcosa, o forse tra una tipa e l’altra (ma credo tu sia in una relationship abbastanza stabile, ultimamente, vista la lunga pausa).
NO, non aspettare che ti aggiunga in Linkedin! Giammai. Non finche’ terrai la tua foto, nel profilo; forse potrei ripensarci se tu la sostituissi con qualche disegno astratto, magari.
E con questo chiudo la parte delirante. Panta rei, ricorda Zia, panta rei! Ce l’hai sempre fatta fino ad oggi, perche’ questa volta dovrebbe essere diversa?
Ah beh, presente dove vivo?!
Buon sabato a tutte, vado a cercare di lavarmi via un po’ di magone!

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Qualche foto delle mie non-ferie

La lunga pausa dal blog delle settimane scorse e’ da imputare al mio rientro in Italia, per le mie non-ferie estive.
Era da parecchi rientri che non mi capitava di fare delle corse simili, e sentirmi sempre in debito di sonno/riposo. Al punto che ho seriamente valutato di non tornare a casa per le ferie del prossimo Capodanno cinese, ma di andarmene da qualche parte a fare un paio di settimane di serio relax! (per quanto io sappia che i rientri invernali sono in realta’ piu rilassati e al rallentatore, e poi forse e’ stato un caso questo concatenarsi di impegni continui, boh).
La cosa buffa? Che sono ripartita senza portare a termine meta’ delle cose che mi ero prefissata di fare, e sorvoliamo su tutte quelle persone che non sono riuscita a vedere neanche con il binocolo! Me tapina, e di sicuro dalla parte del torto a detta altrui, se qualcuno sa dove io possa trovare un costume da Super-Zia, me lo dica che corro a comperarlo!
Sotto, alcune foto a caso (per non dire ad minchiam) a testimonianza delle due settimane trascorse in Italia:

Il piacere di tornare a guidare la macchina

Le zucchine! Introvabili, da queste parti..

Lo spritz, come aperitivo!

Le serate in ottima compagnia, in una citta' da sogno :)

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